La cultura del lavoro, il ricambio generazionale e la digitalizzazione dei servizi in una delle aree più produttive d’Europa. Il viaggio di UNSIC nei territori fa tappa a Brescia, centro nevralgico dell’industria lombarda e nazionale, guidato dal Presidente provinciale Daniele Chindamo.
Nominato presidente a soli 22 anni – un primato assoluto per il territorio bresciano –, Chindamo porta in dote una storia di profonda determinazione. Nato a Polistena (Reggio Calabria) e trasferitosi a Lumezzane a soli sei anni, ha saputo trasformare le complessità dell’integrazione in una “fame sana” di riscatto professionale, trovando nella storica amicizia e nel legame con Salvatore e Domenico Mamone il binario ideale per costruire una realtà associativa di eccellenza.
Oggi, la sede UNSIC di Brescia (con il nucleo storico sviluppato a Sarezzo, nella Val Trompia) coordina una squadra di 15 professionisti attivi su più fronti:
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Supporto e servizi alle imprese: Gestione integrata della contabilità, elaborazione dei cedolini paghe e consulenza strategica per il tessuto industriale (dalle valli bresciane fino al capoluogo).
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Servizi di prossimità al cittadino: Una campagna fiscale costante attraverso il CAF UNSIC e le tutele del Patronato, assistendo i lavoratori sia nella quotidianità amministrativa (come i modelli 730 o ISEE) sia nel delicato passaggio alla pensione.
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Integrazione e Decreto Flussi: La risposta concreta alla carenza di manodopera che colpisce le aziende bresciane. Negli ultimi due anni, la sede ha gestito con successo numerose istanze di nulla osta per l’inserimento regolare di lavoratori extracomunitari nel sistema produttivo locale.
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La digitalizzazione consapevole: Un focus sul rapporto tra innovazione tecnologica e consulenza. Come evidenziato da Chindamo, se l’Intelligenza Artificiale rappresenta uno strumento utile, pratiche complesse come le dichiarazioni dei redditi necessitano ancora di studio, formazione e del fattore umano che solo gli operatori qualificati sanno garantire.
Dall’aneddoto nostalgico dei clienti che ancora lo ricordano come “il ragazzo del 730” alla filosofia del “testa bassa e lavorare sodo” ereditata dalle generazioni del dopoguerra per vincere la competizione globale: un colloquio che unisce la visione di un sindacato datoriale moderno alla concretezza tipica del territorio bresciano.
Guarda l’intervista integrale nel video per scoprire i dettagli e i progetti di UNSIC Brescia.











