Gabriele Zampieri
Il Presidente Regionale analizza le prospettive del comparto rurale, tra tutela del territorio, gestione del credito agrario e la rivoluzione del turismo esperienziale.
Il legame profondo con il mondo rurale non è solo una competenza tecnica, ma un’eredità morale. Nell’intervista rilasciata ai microfoni di UNSIC TV, Gabriele Zampieri, Presidente Regionale di UNSIC Veneto, ha condiviso la sua visione del sindacato d’impresa, ponendo l’accento sulla centralità del rapporto umano e sulla valorizzazione della terra come asse portante del Made in Italy.
Cresciuto a Noale e formatosi nell’azienda agricola di famiglia prima di maturare un’importante esperienza ventennale nel settore, Zampieri ha intrapreso nel 2010 una scelta autonoma e coraggiosa: dare vita a un presidio territoriale a Mirano per offrire alle piccole e medie imprese un punto di riferimento slegato dalle rigide dinamiche confederali, un percorso che lo ha portato oggi alla guida della federazione regionale.
Il “Socio Occulto” al servizio delle PMI
“Il mio marchio di fabbrica è sentirmi socio delle persone che assisto”, spiega Zampieri. Da questa filosofia nasce una rete capillare di uffici coordinati dalla presidenza regionale che garantisce alle aziende del veneziano, del padovano e del trevigiano una tutela integrata a 360 gradi: dalla consulenza fiscale e previdenziale a quella legale, urbanistica e societaria.
Credito agrario, bonifica e formazione
L’esperienza del Presidente regionale si articola su diversi tavoli strategici:
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Esperto di Credito Agrario: Come docente per il gruppo Iccrea, ha formato centinaia di dirigenti bancari e responsabili dei consorzi fidi sui meccanismi di finanziamento al comparto agricolo.
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Gestione Idrica e Territorio: Ha operato come rappresentante regionale presso la giunta del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, affrontando le cruciali tematiche della sicurezza idraulica e ambientale.
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Coinvolgimento delle nuove generazioni: Dalla creazione di storiche feste dell’agricoltura con oltre 300 volontari all’introduzione anticipata di tecniche innovative come l’omeopatia zootecnica.
La rivoluzione dell’agricoltura esperienziale
Un passaggio chiave dell’analisi di Zampieri riguarda la riconversione identitaria del lavoro della terra. Come formatore per il Centro Studi della Marca Trevigiana, ha attivamente promosso l’agriturismo esperienziale.
“Un tempo la raccolta dei prodotti era vista come un lavoro umile o degradante; oggi assistiamo a una vera rivoluzione in cui i cittadini pagano per vivere l’esperienza della raccolta dei fiori o delle olive in campo”, osserva. Questa transizione intercetta un bisogno innato dell’uomo moderno: il ritorno al contatto diretto con la terra.
L’intervista si chiude con un caloroso ringraziamento al Presidente Nazionale Domenico Mamone per aver garantito alla struttura del Veneto quella libertà strategica e operativa che permette oggi alla confederazione regionale di esprimere i talenti del territorio.










