Un modello sindacale e datoriale basato sull’umanità, sulla presenza fisica nei territori e sulla tutela concreta di cittadini e imprese. Nel nuovo appuntamento del viaggio di UNSIC lungo la Penisola, il Presidente Regionale dell’Umbria, Alessandro Rossano, ripercorre la crescita e la trasformazione dell’organizzazione nel cuore verde d’Italia.
Originario della Calabria (Verzino), laureato in Giurisprudenza a Roma e cresciuto con un’eredità familiare fortemente legata alle dinamiche del lavoro – grazie al padre, storico dirigente del Centro per l’Impiego –, Rossano ha radicato la propria attività professionale e associativa in Umbria, trasformando una sfida complessa in una storia di successo capillare.
Alessandro Rossano: Dalla prima sede nel 2014 alla rete provinciale
Iniziata nel 2014 in un contesto territoriale inizialmente saturo, la presenza di UNSIC in Umbria si è consolidata anno dopo anno. Oggi l’organizzazione vanta strutture portanti nelle province di Perugia e Terni, affiancate da una rete dinamica di recapiti comunali pensati per azzerare le distanze con gli utenti.
“Non mi considero mai al di là della scrivania, ma in mezzo alla gente,” sottolinea Rossano. È questo l’approccio che definisce la struttura come una vera e propria “mamma di tutti i servizi”, in grado di coniugare le prestazioni del CAF e del Patronato alla consulenza per il lavoro domestico, l’immigrazione e la contabilità d’impresa.
Le direttrici strategiche: Formazione, Sicurezza e Made in Italy
Nel corso dell’intervista vengono evidenziate le grandi sfide su cui UNSIC Umbria sta concentrando le proprie risorse:
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Sicurezza e Formazione Certificata: A fronte dei continui cambiamenti normativi e delle tragiche criticità legate agli infortuni sul lavoro, UNSIC promuove una formazione rigorosa attraverso l’ente di formazione accreditato ENUIP, garantendo standard elevati e certificazioni valide ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
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Incontro tra Domanda e Offerta di Lavoro: Richiamando le dinamiche dei Centri per l’Impiego, Rossano ribadisce la necessità di un patto intergenerazionale che sappia guidare i giovani, colmando il divario di competenze richiesto dalle aziende.
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Valorizzazione dell’Agricoltura e Identità: Coerentemente con la matrice fondativa dell’UNSIC (Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori), il ritorno alla terra e alla produzione di eccellenza viene individuato come la vera risposta alla spersonalizzazione dei mercati globali.
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Proiezione Internazionale: Con 14 sedi all’estero e l’iniziativa Made in Italy Experience a Bruxelles, l’associazione garantisce continuità di diritti ai connazionali emigrati e promuove le eccellenze italiane nei contesti istituzionali europei.
Guarda la video-intervista completa per approfondire tutti i temi e le proposte di UNSIC Umbria.












