Dalla crisi del personale nel turismo ai tirocini internazionali: il Modello Rimini spiegato dalla Presidente provinciale UNSIC.
Il sociale come modello ideale di fare impresa e associazione. Nella nuova tappa del viaggio nei territori dell’UNSIC, la video-intervista completa ad Antonella Giulietti, Presidente provinciale di UNSIC Rimini e componente del Consiglio Nazionale, offre uno spaccato profondo e innovativo su una delle capitali storiche dell’accoglienza italiana.
Con un solido background nel marketing e nella comunicazione aziendale, Antonella Giulietti ha scelto di deviare la propria rotta professionale per strutturare un progetto di forte impatto sociale sul territorio romagnolo, trovando immediato supporto nel Presidente Nazionale Domenico Mamone. Oggi, la sede di Rimini coordina una squadra di 18 professionisti specializzati in previdenza, assistenza sociale, CAF e gestione dei flussi migratori.
Nell’intervista, la Presidente Giulietti analizza con pragmatismo e visione le grandi sfide macroeconomiche e di sistema che colpiscono il Paese e, in particolare, il comparto turistico della Riviera:
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La crisi della forza lavoro: Con circa il 45% delle imprese in difficoltà nel reperimento di personale (dati ISTAT), molte realtà d’eccellenza e locali rinnovati faticano a coprire i turni. La risposta di UNSIC Rimini si focalizza sulla formazione invernale mirata per preparare i lavoratori alla stagione estiva.
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I tirocini internazionali e l’inclusione regolamentata: Una panoramica dettagliata sulle opportunità nate dopo il Decreto Cutro. Attraverso l’ente di formazione Enuip e in sinergia con la Regione, UNSIC Rimini promuove un percorso virtuoso che permette l’ingresso di personale dall’estero per formazione e tirocini di 6 mesi, convertendo successivamente i visti di studio in permessi di lavoro stabili.
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Il Welfare Aziendale: L’applicazione di un modello incentrato su benefit e incentivi per i dipendenti, mutuato dalla cultura aziendale meritocratica, per favorire la fidelizzazione del team.
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Oltre le barriere sensoriali: L’innovativo approccio della sede di Rimini verso le neurodivergenze e il supporto ai caregiver, strutturato tramite profili emotivi e spazi dedicati per garantire servizi realmente inclusivi.
Dalla filosofia buddista del creare valore, al ricordo dell’imprinting familiare sull’accoglienza, fino ai futuri progetti legati all’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei convegni per consulenti del lavoro e commercialisti: un colloquio che restituisce l’immagine di un’Italia dinamica, capace di tutelare le piccole partite IVA e ridefinire il concetto di associazione datoriale.
Guarda l’intervista integrale nel video sopra per scoprire tutti i dettagli del “Modello Rimini”.










