Può un abito tradizionale uscire dalle teche di un museo per diventare un’icona di stile quotidiano e contemporaneo? All’International Fashion Week di Bagheria (Sicilia), la stilista moldava Valentina Vidrascu dimostra come il patrimonio folkloristico e la storia di un popolo possano trasformarsi in Alta Moda internazionale.
Intervistata da Piero Muscari, la couturier ripercorre oltre tre decenni di lavoro dedicati alla rivisitazione della Ie (la tipica camicia e gonna della tradizione popolare moldava), con all’attivo oltre 600 modelli creati e apprezzati in tutto il mondo.
Oltre la Fast Fashion: il valore del tempo e del pezzo unico
In un mercato globale dominato dalla velocità di consumo e dalla produzione seriale, la filosofia di Valentina Vidrascu propone un ritorno alla purezza dell’artigianato:
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Pezzi unici e serie limitate: I capi firmati Vidrascu non nascono nelle fabbriche, ma vengono confezionati a mano in tirature ristrettissime (due o tre esemplari per modello).
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Custoditi nel tempo: Clienti di tutto il mondo conservano e indossano tuttora abiti acquistati 25 anni fa, dimostrando come la vera sostenibilità risieda nella qualità sartoriale e nell’atemporalità.
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Un’identità da indossare: Indossare una blusa o un abito stilizzato significa portare con sé una storia, una cultura e un’emozione che va ben oltre la tendenza passeggera.
“La vera bellezza non sta nella quantità, ma nella sensazione di indossare qualcosa creato esclusivamente per te, capace di sfidare i decenni,” emerge dalla conversazione.
Guarda l’intervista completa per scoprire l’eleganza senza tempo delle collezioni di Valentina Vidrascu.





















