La Maison Celestino, una delle più prestigiose eccellenze del Made in Italy, ha sfilato all’International Fashion Week 2026 di Bagheria portando in scena un’antica tradizione tessile italiana che affonda le radici tra antichi telai, fibre naturali e lavorazioni artigianali tramandate di generazione in generazione. Nata dall’intuizione del maestro Eugenio Celestino, la Maison ha trasformato l’arte della tessitura artistica calabrese in un linguaggio contemporaneo dell’alta moda, collaborando con realtà prestigiose come Gattinoni e le Sorelle Fontana e contribuendo a creazioni destinate a case reali, alla Città del Vaticano e a importanti istituzioni internazionali.
Oggi, con Caterina Celestino, quinta generazione della famiglia, il brand continua a coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità sulle passerelle di Milano, Parigi e delle principali fashion week internazionali. La Capsule Collection presentata questa sera è dedicata a Elisa Chimenti, donna dei primi del ‘900 che da Napoli arrivò a Tangeri, fondando la prima scuola italiana e diventando nota per aver saputo coniugare la tradizione italiana e quella marocchina.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Caterina Celestino e la stilista Sheïma Graini, che ha arricchito i capi con l’artigianalità dei ricami. In questo reel, il momento della premiazione: Maison Celestino riceve il Golden Mus Award – Eccellenza Artigianale e Patrimonio Tessile Italiano, con la motivazione: “per aver custodito e tramandato una delle più antiche tradizioni della tessitura calabrese, trasformandola in un’eccellenza dell’alta moda del Made in Italy. Una storia familiare che unisce arte, cultura e innovazione, rendendo il telaio artigianale un simbolo riconosciuto nel panorama internazionale.”
Il premio è stato consegnato dal Presidente Nazionale UNSIC Domenico Mamone.















