Intervistato da Piero Muscari, il Presidente Regionale UNSIC traccia la rotta per il Nord Italia: focus su ricambio generazionale, formazione strategica e accoglienza.
La Lombardia è da sempre il motore economico d’Italia, un laboratorio a cielo aperto dove le dinamiche produttive anticipano i trend nazionali. Ai microfoni di UNSIC TV, Salvatore Tricarico, Presidente Regionale di UNSIC Lombardia, ha offerto una lucida radiografia del tessuto imprenditoriale settentrionale, unendo la precisione tecnica del tributarista a una profonda sensibilità sociale.
Legato da un rapporto fiduciario ventennale con il segretario generale e fondatore Domenico Mamone, Tricarico rappresenta la memoria storica dell’UNSIC nel Nord Italia. Sotto la sua guida, la rete lombarda conta oggi ben 87 sedi, avamposti fondamentali per dare risposte concrete a piccoli imprenditori, artigiani e famiglie.
Dal “Me” al “Noi”: l’ascolto come pilastro associativo
“Il nostro approccio si basa su tre elementi: relazione, integrazione e il passaggio dal me al noi”, spiega Tricarico. In un periodo storico segnato dalle tensioni internazionali, dall’aumento dei costi (come il gasolio per i piccoli trasportatori) e da una crescente aggressività sociale post-Covid, gli sportelli sul territorio non si limitano all’elaborazione materiale delle pratiche fiscali o dei modelli 730.
L’obiettivo dell’UNSIC è l’ascolto empatico. Individuare bonus o agevolazioni di cui l’utente spesso non è a conoscenza significa proteggere la stabilità economica del nucleo familiare, elemento imprescindibile per la serenità dell’imprenditore stesso.
Salvaguardare il Made in Italy: la soluzione cooperativa
Uno dei temi più caldi affrontati durante l’intervista con Piero Muscari riguarda il passaggio generazionale. Di fronte al rischio che storici “gioielli” manifatturieri della Brianza o delle province lombarde vengano svenduti a gruppi esteri per mancanza di eredi, Tricarico — in veste di revisore della cooperazione — indica una strada precisa:
-
Workers Buyout: Permettere ai dipendenti stessi di rilevare l’azienda sana, unendosi in cooperativa (sfruttando strumenti come l’anticipo della Naspi tramite Unsicop).
-
Finanza e Strumenti: Offrire alle maestranze il supporto manageriale e gli strumenti finanziari necessari per gestire la transizione.
-
Formazione di Progetto: Superare la logica dei corsi svolti solo per adempiere agli obblighi di legge, investendo invece in competenze strategiche come l’intelligenza artificiale, l’internazionalizzazione e le lingue straniere attraverso Fondo Lavoro.
Una Milano che include: università e professioni
Smontando alcune narrazioni giornalistiche focalizzate esclusivamente sulla mancanza di sicurezza, il Presidente di UNSIC Lombardia ha evidenziato il volto costruttivo dell’integrazione. Gli uffici milanesi assistono quotidianamente una forte componente di studenti stranieri del Politecnico di Milano, futuri ingegneri e manager che scelgono l’Italia per formarsi, accanto a professionisti ed infermieri che entrano nel Paese tramite canali regolari e tirocini formativi esteri, senza passare per l’emergenza dei flussi incontrollati.
L’ingresso ufficiale dell’UNSIC nel CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) rappresenta, in questo contesto, un ulteriore riconoscimento istituzionale. Una voce in più per portare sui tavoli governativi le istanze delle micro e piccole imprese, dimostrando che dietro le sigle della galassia associativa (dall’Enuip per la formazione alla neonata Unsa per i proprietari immobiliari) batte il cuore di una struttura solida, ricca di idee e proposte reali.










