“L’alta sartoria non è soltanto manifattura, ma è la possibilità per ognuno di noi di affermare la propria identità in totale libertà.” È con questa visione nitida ed evolutiva che lo stilista Franco Ciambella ha aperto le sfilate dell’International Fashion Week 2026.
In una conversazione ricca di spunti culturali e narrativi condotta da Piero Muscari, il couturier ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso: dall’apprendistato nel laboratorio sartoriale di famiglia alla frequentazione dei giganti della moda italiana — tra cui Roberto Capucci, Raniero Gattinoni, Pino Lancetti e il suo mentore per eccellenza, Pino Barillà.
Il feeling con le icone dello spettacolo e la lirica
Riflettendo sul rapporto con personaggi del calibro di Elena Sofia Ricci, Tosca e la indimenticata Milva, Ciambella definisce l’alta sartoria come una forma di interpretazione personale: “L’abito garantisce la libertà di interpretare, in un preciso momento, il personaggio che una donna desidera essere.” Un percorso creativo che si sposa da sempre con il mondo dell’arte e della lirica, culminato nel lavoro svolto sui costumi per il progetto dedicato alla figura di Maria Callas.
Dallo studio del colore alla rivoluzione sartoriale
La ricerca stilistica di Franco Ciambella passa attraverso momenti di rigorosa sintesi e “labor limae”, come testimoniato dalla scelta della tonalità dominanti dell’oro per la collezione presentata in passerella. Un lavoro sartoriale che attinge a piene mani dalla cultura e dalla storia italiana, inclusa un’ispirazione legata alla Sicilia e alla suggestiva memoria storica della Passeggiata delle Cattive a Palermo.
Il futuro della moda tra giovani e sartorialità
Interrogato sui grandi cambiamenti del settore, lo stilista evidenzia un’inversione di rotta epocale:
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La fine del fast e standardizzato: In un mercato globale saturato da prodotti omologati, la vera novità risiede nella sartorialità su misura.
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Il ritorno al fatto a mano: Le nuove generazioni mostrano un interesse crescente per il vintage e per la costruzione strutturale del capo ben fatto, cercando una connessione profonda e autentica con ciò che indossano.
“La moda è la sorella monella delle grandi arti,” conclude Franco Ciambella, “quella che rompe gli schemi per ricompattarli e rappresentare lo spirito del proprio tempo.”
Guarda il video dell’intervista completa per immergerti nelle collezioni e nella filosofia stilistica di Franco Ciambella.


















