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Congresso Nazionale 2025
Il III Congresso nazionale UNSIC
Roma, 5–8 marzo 2025
Presso il Rome Marriott Park Hotel di Roma, dal 5 all’8 marzo 2025 si è svolto il III Congresso nazionale UNSIC, dedicato al tema: “Sfide e opportunità dell’impresa moderna: giustizia sociale, sostenibilità economica, compatibilità ambientale”. Un appuntamento centrale per il confronto sul futuro del lavoro, dell’impresa e della rappresentanza, in una fase di profonde trasformazioni economiche e sociali.
Il congresso ha riunito centinaia di delegati provenienti da tutta Italia, insieme a dirigenti sindacali, rappresentanti istituzionali, imprese, professionisti e protagonisti della società civile. Un momento di sintesi e partecipazione, costruito per rafforzare l’identità dell’organizzazione e rilanciare una visione condivisa di sviluppo equilibrato e sostenibile.
La conduzione e l’impostazione dei lavori
La conduzione del congresso e dei talk è stata affidata a Piero Muscari, chiamato a guidare i lavori con un approccio capace di tenere insieme rigore istituzionale e dialogo umano. La scelta ha risposto all’esigenza di trasformare il congresso in uno spazio di confronto reale, in cui voci diverse potessero esprimersi senza retorica, superando la tradizionale sequenza di interventi formali.
L’impostazione dei lavori ha favorito un clima progressivamente più partecipato, in cui dirigenti sindacali, delegati, rappresentanti delle istituzioni e operatori dei territori hanno potuto confrontarsi in modo diretto sui temi centrali del congresso.
Un cantiere di idee e visioni
Il III Congresso nazionale UNSIC è stato concepito come un vero cantiere di idee, non come un evento celebrativo. Ogni delegato ha portato con sé il proprio bagaglio professionale e umano, contribuendo a un confronto collettivo che ha messo al centro equità, sviluppo e sostenibilità, valori fondanti dell’organizzazione.
I lavori congressuali hanno rappresentato il punto di arrivo di un percorso avviato con le assemblee precongressuali in tutte le regioni italiane, che hanno portato alla definizione del documento politico alla base delle tesi congressuali. L’obiettivo non era solo analizzare il presente, ma individuare e orientare i fattori positivi di cambiamento, assumendo un ruolo attivo nell’evoluzione della realtà economica e sociale.
Presenze istituzionali e contributi
Nel corso delle giornate congressuali sono intervenuti ministri, sottosegretari, parlamentari, vertici di aziende pubbliche e private, rappresentanti della società civile e personalità della cultura. Tra le presenze istituzionali, il Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, e gli europarlamentari Camilla Laureti e Denis Nesci.
I contributi hanno affrontato temi chiave come lavoro, formazione, welfare, transizione ecologica e digitale, sicurezza e politiche per l’impresa, con un confronto che ha progressivamente assunto un carattere sempre più dialogico.
Il ruolo del Presidente Domenico Mamone
Un momento particolarmente significativo del congresso è stato il confronto pubblico con il Presidente UNSIC Domenico Mamone, che ha ripercorso la propria visione e il percorso dell’organizzazione davanti alla comunità UNSIC. Un intervento accolto con grande partecipazione, che ha rafforzato il senso di appartenenza e restituito il valore umano e collettivo dell’esperienza sindacale.
Un anniversario e uno sguardo al futuro
Il congresso ha rappresentato anche l’occasione per celebrare i venticinque anni di attività di UNSIC, riaffermandone l’identità, le radici e gli obiettivi futuri. Un bilancio che non si è limitato alla memoria, ma che ha guardato avanti, rilanciando una visione in cui impresa e agricoltura sono motori di prosperità, sostenibilità ed equità.
Il III Congresso nazionale UNSIC si è così confermato non solo come momento di rappresentanza, ma come esperienza di dialogo sociale autentico, capace di lasciare un segno nel modo di concepire il confronto tra lavoro, impresa e istituzioni.
